Source Registry
Le fonti non sono una decorazione.
Qui i ruoli restano separati: un indice trova lavori; un DOI identifica una pubblicazione; una rivista ospita uno studio; un istituto puo documentare un sito. Per interpretare una scoperta servono tutti nel posto giusto.
Politica di selezione
Rigorosa, ma aggiornabile.
- GENESIS distingue tre livelli: record live, dossier curati e fonti di contesto. Non li presenta come equivalenti.
- Il radar live aggrega metadati da più indici: quando un indice non risponde, lo stato viene mostrato come degradato e il sito non inventa continuità.
- Un risultato recente non è automaticamente una scoperta importante: il motore considera pertinenza, tipo di record, sede, data, citazioni disponibili e completezza del metadato.
- La data di pubblicazione, la data di aggiornamento e la data archeologica sono cose diverse: GENESIS le separa sempre.
- Ogni dossier dichiara ciò che la fonte sostiene, ciò che il dato rende plausibile e ciò che il dato non autorizza a dire.
- Le coordinate dell atlante sono editoriali e servono a localizzare il campo, non a simulare precisione di scavo o confini politici.
- La copertura è globale ma non totale: il sito deve dichiarare lacune, bias linguistici, disponibilità degli archivi e assenze di record.
- Quando un record live non espone abstract o luogo, GENESIS lo segnala esplicitamente invece di riempire il vuoto con deduzioni.
- La curatela storica non viene riscritta in silenzio: ogni revisione rilevante deve lasciare una traccia leggibile.
- Un indice bibliografico trova lavori; un DOI identifica un oggetto; una rivista ospita uno studio; un sito istituzionale documenta un luogo. Sono funzioni diverse.
Interroga lavori, autori, sedi e concetti. È il motore principale per la copertura accademica globale; non è una validazione editoriale di ogni singola tesi.
Recupera DOI, date, autori, editore e collegamenti alla sede editoriale. Aiuta a verificare l identità di un lavoro e il suo aggiornamento.
Aggiunge un secondo indice di ricerca per ampliare copertura, citazioni, abstract e collegamenti tra lavori quando il servizio risponde.
Intercetta dataset, report, preprint e materiali depositati da progetti e istituzioni. Un deposito non equivale automaticamente a peer review.
Estende la ricerca a dataset e output con DOI, utile per localizzare materiali e risorse che non appaiono sempre come articoli di rivista.
Il DOI collega un record a una pubblicazione o oggetto di ricerca persistente e rende controllabile la filiera bibliografica.
Fonte primaria e dibattito scientifico su evoluzione, archeologia e scienze della Terra. Viene letta come una sede, non come verità automatica.
Pubblica ricerca primaria interdisciplinare su evoluzione, archeologia, genetica e ambiente.
Raccoglie ricerche interdisciplinari, incluse archeologia, genetica, paleoecologia e scienze del comportamento.
Fonte specialistica di report, dibattiti e progetti di ricerca archeologica globale.
Fonte per metodi, archeometria, datazioni e analisi dei materiali.
Offre accesso aperto a lavori interdisciplinari, inclusi archeologia, antropologia, ambiente e data science.
Utile per inquadrare fossili, specie e tecnologia; non sostituisce una lettura della pubblicazione primaria.
Serve per localizzare, contestualizzare e verificare siti e tutela; non è una fonte primaria per ogni interpretazione archeologica.
Documenta progetti e missioni archeologiche internazionali e aiuta a risalire alla bibliografia di progetto.
Preserva dataset, rapporti e materiali di ricerca archeologica, con attenzione a provenienza e riuso.
Fornisce saggi curatoriali e contesto delle collezioni, utili per orientarsi e trovare bibliografia, non per sostituire il dato.
Conserva dossier a campione, con prova, implicazione, limite e traccia fonte. Non finge di essere una banca dati completa.
